mercoledì 25 aprile 2012

Perchè ci innamorIamo?!



Nel processo di innamoramento sono coinvolte 12 aree del cervello, che producono diverse sostanze molecolari creando un fantastico e micidiale cocktail, che influenza il comportamento sentimentale ed affettivo. Nell’innamoramento subentrano varie fasi: l’infatuazione, la passione, l’innamoramento ed il consolidamento del rapporto, ciò consente di comprendere perché, con il trascorrere del tempo, l’intensità dell’innamoramento è destinato a modificarsi, “in quanto dipende da questo cocktail ormonale”

Perché siamo attratti sessualmente?
Infatuazione: a scatenare la predisposizione all’amore è l’adrenalina, una sostanza prodotta dalle ghiandole surrenali. La liberazione di adrenalina è legata alla percezione di stimoli come minaccia fisica e paura, eccitazione, forti rumori, ecc. Tutti questi stimoli vengono elaborati a livello ipotalamico, dove evocano una risposta del sistema nervoso parasimpatico innescando attraverso rilascio di altre molecole la passione

Perché subentra la passione?
Innamoramento: in questa fase produciamo una sostanza (produce un vero e proprio senso di esaltazione), chiamata feniletillamina (PEA), che è simile all’anfetamina, perché aumenta le prestazioni psico-fisiche. Non si sa ancora quale organo la produca; si conoscono soltanto le zone del cervello che la accolgono. Nella memoria emotiva si risvegliano alcuni significativi ricordi che spingono l’organismo ad aumentare la produzione di questa molecola, che ha l’effetto di scatenare una tempesta emotiva che disattiva ampie zone della corteccia cerebrale associate alla ragionevolezza e al giudizio, innescando la passione. Ciò accade perché la Feniletilamina che è collegata all’umore, induce effetti molto simili a quelli prodotti dalle anfetamine quali eccitazione, ottimismo, piacere), ed interagisce sul comportamento sentimentale regolando la produzione della Dopamina che induce sensazioni gratificanti e piacevoli) e la Noradrenalina che provoca eccitazione ed euforia. Questo stato di benessere favorisce la Noradrenalina, la molecola dell’agitazione, che oltre ad indurre euforia ed entusiasmo, causa la contrazione delle vene negli organi genitali che, trattenendo il sangue, inducono nell’uomo l’erezione e quindi lo stato di eccitazione, mentre nella donna è l’Ossitocina che induce comportamenti che invitano all’incontro sessuale.

Provoca assuefazione e, se viene a mancare, scatena una depressione da astinenza. Tipico di chi ha l’innamoramento veloce, passa da un flirt all’altro, non appena l’infatuazione iniziale si attenua, è come un “drogato in astinenza”. L’azione della PEA è limitata.

Perché ci innamoriamo ?
Consolidamento del rapporto; L’ormone che stimola l’affetto reciproco e l’attaccamento ai figli è l’ossitocina, prodotta dall’ipofisi. Negli ospedali viene usata per aumentare le contrazioni durante il parto e il latte materno. In una università americana si è costatato che quando ai topi maschi veniva somministrata l’ossitocina collaboravano a costruire il nido e a proteggere la prole; se invece venivano trattati con una sostanza che bloccava la produzione di questo ormone, finivano col divorare i figli. Sembra che durante un orgasmo la presenza dell’ormone nel sangue sia presente in una quantità cinque volte superiore rispetto ai livelli normali. L’ormone, una volta liberato sprigiona i suoi effetti benefici: regola la temperatura corporea, controlla la pressione sanguigna, alza le difese immunitarie.

Ma, una delle cose più importanti è che l’ossitocina viene sprigionato, e fa da “collante”, nei legami affettivi che si instaurano tra le persone. Inoltre si pensa che l’ossitocina abbia un effetto sull’invecchiamento: uno studio ha infatti mostrato che le persone che fanno l’amore almeno tre volte a settimana dimostrano in media dieci anni in meno rispetto all’età reale. Ve bene anche masturbarsi in mancanza di partner.

Perché non ci stanchiamo del partner?
Appagamento nel rapporto: in questa fase la coppia sta insieme anche dopo diversi anni, grazie ad alcune proteine prodotte dal cervello, dette endorfine, che hanno un effetto analgesico e calmante (simile alle morfine). E’ la costante presenza del partner che stimola tale produzione. Dopo gli effetti eccitanti della feniletillamina il cervello viene invaso da sostanze che possiedono le stesse proprietà della morfina. Le enendorfine apportano calma e sollievo e riducono l’ansia. La sensazione che produce si traduce in una relazione affettiva molto forte che non si vuole più interrompere.

Cosa succede quando il nostro partner ci lascia?
Chi viene abbandonato subisce l’effetto della molecola del mal d’amore, indotta dal rilascio, nei circuiti dell’emozione, della Corticotropina (Corticotropin-Releasing Hormone, CRH), che quando si attiva induce la tipica tristezza che si scatena a seguito di una separazione o di un lutto.


Perché siamo gelosi?
È anche una questione ormonale. Nell’uomo La Feniletilamina favorisce anche il rilascio della Vasopressina, ormone che se prodotto in modo eccessivo è responsabile dell’aggressività, che può manifestarsi sotto forma di gelosia.

Perché la donna tradisce?
Le donne che producono più estradiolo sono più propense al tradimento. Ma che cos’è l’estradiolo?
L’estradiolo è un estrogeno, un ormone sessuale femminile che dà a ciascuna di noi le caratteristiche tipiche femminili: genitali femminili, seno, ecc. Ma secondo un recente studio pubblicato sul Royal Society’s Journal Biology Letters, l’estradiolo sarebbe anche la causa del tradimento.

Quali sono le differenze tra maschi e femmine?
Il cervello delle donne in amore si comporta diversamente da quello degli uomini innamorati. Nei maschi il pensiero della persona amata muove le zone cerebrali collegate alla vista e all’erezione, nelle femmine le aree interessate ai ricordi. La bassa produzione di serotonina induce sentimenti ossessivi. Non è chiaro se sia l’alta produzione di dopamina a innescare la bassa produzione di serotonina o viceversa.

Nell’uomo abbiamo notato una forte attività nella zona del cervello associata agli stimoli visivi e a quello dell’erezione. Agli uomini piace guardare. Passano la vita a farlo. Sono loro che sostengono l’industria del porno. Nelle donne, invece, si accende l’area del cervello legata ai ricordi. Ricordano più particolari delle relazioni. Si può avere un forte attaccamento verso qualcuno e insieme provare amore romantico nei confronti di un’altra persona, ed essere attratti sessualmente verso un terzo. Analizzando le aree cerebrali attive delle persone innamorate, abbiamo visto che due, negli uomini e nelle donne, sono particolarmente attive. La prima è il nucleo caudato, zona che consente di concentrare la tua energia per ottenere una ricompensa. La seconda è il nucleo ventrale segmentale, dove la dopamina viene prodotta e diffusa nelle altre aree del cervello. Abbiamo capito che l’amore romantico è una pulsione paragonabile a fame e sete. Le persone vivono e muoiono per amore. Ci sono persone che sentono di più l’impulso sessuale, altre meno. Alcuni si innamorano continuamente, altri raramente. Chi produce più ossitocina e vasopressina nella giusta area del cervello è in grado di creare legami più stabili. Così si spiega il divorzio in termini biochimici…
Viene da pensare che in certe famiglie circoli una maggiore quantità di ossitocina. E che per questo sono in grado di creare legami più duraturi. Mentre nelle famiglie dei divorziati ci sono persone più soggette all’innamoramento, più impulsive, meno capaci di controllare i loro istinti primari.

LO SAPEVATE CHE...?
L’anguria è il frutto della passione, ha gli stessi effetti del Viagra.
Ne sono convinti i ricercatori della Texas A&M University che hanno presentato i risultati della loro ricerca. Alla base della dilatazione dei vasi sanguigni ci sarebbe la citrullina. Con una fetta di cocomero, il corpo l’assume trasformandola in arginina, un amminoacido che aiuta il funzionamento del sistema circolatorio e immunitario Bhimu Patil, che ha seguito la ricerca, spiega che alla base della dilatazione dei vasi sanguigni ci sarebbe la citrullina, un amminoacido sintetizzabile dall’organismo umano e presente anche nella carne e nei gusci delle noci. Con una fetta di anguria, il corpo assume citrullina, che, grazie all’azione di alcuni enzimi, si trasforma in arginina, un amminoacido che aiuta il funzionamento del sistema circolatorio e immunitario. “L’arginina agisce sui capillari – spiega Patil – ed eleva la concentrazione di ossido di azoto. Questo permette di curare la disfunzione erettile, forse anche di prevenirla. Senza i fastidiosi effetti collaterali del Viagra”.
Todd Wehner, studioso dell’università del North Carolina, ha detto che è inesatto aspettarsi gli effetti del Viagra con una fetta di cocomero: “Non puo’ sostituire un farmaco”, ha commentato Wehner. Penelope Perkins-Veasie, ricercatrice del dipartimento di Agricoltura di Lane, Oklahoma, sostiene che la scoperta di Bhimu Patil è valida, ma avverte: “Occorrerebbero almeno sei grandi tazze di succo di anguria per assumere citrullina in dosi sufficienti per ottenere l’effetto desiderato”.

Tecniche Pubblicitarie!



Ecco i Moduli del Corso "Tecniche Pubblicitarie":


COME LA PUBBLICITA’ HA CAMBIATO LA STORIA
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  • Lo slogan e la nuova frontiera della pubblicità.
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COME VENDONO LE AGENZIE PUBBLICITARIE
  • Gestione operativa, governace, responsabilità di prodotto: i 3 livelli del processo decisionale.
  • Come la comunicazione si fonde con le strategie: il marketing mix.
  • Le 4 P del marketing per comunicare l’anima del prodotto.
  • Ambiente marketing, viral marketing e social marketing: cosa sono e come agiscono.
COME UTILIZZARE INTERNET PER PROMUOVERSI
  • Come è cambiato il mondo della pubblicità con la rivoluzione digitale.
  • I pericoli della realtà virtuale e le insidie della rete.
  • Il web marketing e il rapporto online con i consumatori.
COME INFLUISCE L’IPNOSI SULLA PUBBLICITA’
  • La pubblicità come cardine del processo di creazione culturale.
  • Persuasione e manipolazione: quali sono le differenze e su cosa fanno leva.
  • Come la pubblicità riesce ad essere coerente con i reali bisogni dei clienti.


giovedì 23 febbraio 2012

Occhiali speciali per consultare le mail, con Google presto sarà possibile


Sembra fantascienza ma fra non molto sarà realtà: potrete indossare un paio di occhiali speciali, ma del tutto simili a quelli normali, sul cui bordo vi saranno un vero e proprio minicomputer ed una telecamera tramite i quali sarà possibile leggere le vostre mail proiettate direttamente sulle lenti.
Potrete scrutare il mondo che vi circonda con la piccola telecamera e fare fotografie e registrazioni. Stiamo parlando dell’ultimo progetto in cantiere nel laboratorio segreto di Google. Secondo alcune informazioni riservate, ma probabilmente fatte circolare volutamente dallo stesso gigante del Web ed arrivate al New York Times, gli occhiali, simili ad un modello di Oakley Thumps, saranno messi in vendita alla fine dell’anno ad un prezzo fra i 250 e 600 dollari corrispondenti a 200 e 500 euro.
Gli occhiali saranno ovviamente collegati via satellite e funzioneranno grazie al sistema Android. I leader del progetto sono Steve Lee, l’ingegnere che ha creato il software di mappatura di Google, e Sergey Brin, co-fondatore della compagna. Google sta esaminando anche il problema della privacy, infatti ogni cittadino ha diritto di sapere in anticipo se viene registrato da qualcuno che indossa gli occhiali speciali.
F.B. – Basilic.it

Pediatria: sconsigliato sculacciare bimbi, li rende adulti aggressivi

Milano, 8 feb. (Adnkronos Salute) - 

I bimbi cresciuti a suon di schiaffi e sculacciate, diventano adulti aggressivi con gli altri. A bocciare il metodo delle punizioni fisiche a fini educativi sono gli scienziati, sulla base di una revisione di 20 anni di ricerca. Il lavoro firmato da Joan Durrant dell'University of Manitoba e Ron Ensom del Children's Hospital of Eastern Ontario e pubblicato sul Canadian Medical Association Journal dimostra che quanto più spesso i piccoli vengono sgridati, schiaffeggiati e sculacciati, tanto è più probabile che sviluppino un comportamento aggressivo da grandi. "Gli studi presi in considerazione hanno scoperto che le punizioni fisiche sono associate a un più alto grado di aggressività verso genitori, fratelli, coetanei e partner", spiegano i ricercatori.

Dunque i due autori della review definiscono le sculacciate e gli schiaffi ai figli 'controproducenti' e puntano i riflettori in particolare su uno studio condotto su 500 famiglie, in cui si dimostra che i bambini tendono a sfidare di meno i genitori quando questi vengono abituati a non punirli fisicamente. Molte delle ricerche passate al setaccio sottolineano che alzare le mani sui più piccoli aumenta le possibilità che sviluppino problemi di salute mentale come la depressione.

I ricercatori canadesi precisano anche come negli ultimi 20 anni il punto di vista della società sulle punizioni fisiche sia cambiato notevolmente. Le botte non sarebbero più considerate, a detta degli esperti, il modo migliore per rapportarsi a bambini ribelli. Negli Usa un recente sondaggio ha messo in evidenza che la maggior parte dei genitori preferisce usare altre strategie: quella del 'time out' (isolare il piccolo per un po' dalle attività che sta svolgendo) o quella del 'sequestro' dei giocattoli preferiti. Certo dal sondaggio emerge anche che una coppia su cinque è propensa a usare le mani per punire i propri figli.

Fonte: Yahoo.com

sabato 14 gennaio 2012

Fratelli maggiori più intelligenti dei minori


E’ quanto afferma l’esito di uno studio norvegese che ha analizzato il quoziente intellettivo (QI) di 240mila persone, giovani tra i 18 e i 19 anni. Secondo i ricercatori norvegesi i primogeniti hanno un quoziente intellettivo di circa 3 punti più alto rispetto ai secondogeniti. E’ solo una strana coincidenza della statistica o c’è qualcosa di vero?
Petter Kristensen e Tor Bjerkedal, questi i nomi dei ricercatori che stanno dietro allo studio, sostengono che non è l’ordine in cui i figli nascono a fare la differenza a livello di QI, ma le scelte educative sostenute da dinamiche famigliari. I genitori infatti privilegiano i figli nati prima investendo su di loro maggior tempo rispetto ai figli nati successivamente. Le cause della differenza quindi non sono biologiche o genetiche ma bensì dipendenti dal rango sociale all’interno della famiglia.
Il “divario educativo” si accentua nel caso di famiglie numerose, dove la differenza di QI tra il primo e l’ultimo figlio è al di sopra dei 3 punti. Sebbene lo studio sia stato realizzato esclusivamente su soggetti maschi, secondo i ricercatori i risultati dovrebbero valere anche per le donne.
M.M. – Basilic.it

Tatuaggio sul pene e addio viagra!


Potrebbe essere la soluzione ideale per molti uomini, niente più Viagra, basterebbe questo semplice accorgimento. Sì perché la notizia che arriva dall’Iran ha dell’incredibile. Un ragazzo di 21 anni ha deciso nei mesi scorsi di farsi un tatuaggio in un posto molto particolare: sul pene. La scelta già di per sé è abbastanza discutibile ma la storia non finisce qua. Il giovane ha dedicato il tatoo alla sua fidanzata e si è fatto scrivere “buona fortuna per i tuoi viaggi”. Risultato? Bè la ragazzza forse ha apprezzato, e forse apprezzerà ancora di più nei prossimi mesi visto che dopo aver effettuato il tatuaggio il 21enne è rimasto vittima di un’erezione permanente.
Trascorso qualche giorno caratterizzato solo da qualche dolore, dopo la prima settimana ha iniziato a manifestarsi il fenomeno, dovuto probabilmente all’azione degli aghi sulle vene del membro. Ora il sangue scorre continuamente tra le vene dando vita al priapismo, ovvero una erezione continua. Certo un bel vantaggio sotto le lenzuola ma a lungo andare un bel problema nella vita di tutti i giorni. Ora i medici attenderanno che la situazione torni alla normalità o saranno costretti ad intervenire bloccando il flusso continuo.
Omer Gei – Basilic.it

lunedì 2 gennaio 2012

La tecnologia sta uccidendo la memoria


Il nome di quel cantante che non viene proprio in mente o il titolo di quel film bloccato sulla punta della lingua. Perché sforzare la memoria? Ci sono Google e Wikipedia. Attenzione, però, agli effetti collaterali: la tecnologia sta uccidendo la memoria. Lo dice uno studio pubblicato su Science.


La Rete sta diventando per troppi una memoria di scorta, sempre pronta all’uso grazie a smartphone e tablet e per questo in grado di mettere a repentaglio quella umana, a rischio-impigrimento. Parola di Betsy Sparrow della Columbia University che per dimostrare la teoria del “web-attentato” al cervello è ricorsa a un test psicologico. Sottoposti a domande non particolarmente complicate, i volontari evitavano come la peste gli sforzi di memoria se sapevano di poter ottenere le informazioni in modo facile e veloce grazie al computer.

“Non credo che Google finirà per renderci stupidi, stiamo solo cambiando il modo di ricordare le cose”, sentenzia Sparrow.

Gli scienziati della Columbia parlano di “memoria transattiva” per spiegare il concetto di questa memoria “di scorta” che attenua, anche di molto, le capacità personali. Lo studio “suggerisce che tendiamo a tenere memorizzate come su una memoria esterna le cose che sappiamo di poter trovare con una ricerca online", argomenta la scienziata. Un esempio? Se i partecipanti dovevano ritenere delle informazioni per le quali erano indicate delle cartelle specifiche su un computer preferivano ricordare il percorso per raggiungerle piuttosto che il contenuto. Il rischio? “I tempi di reazione per dare le risposte sono molto più lunghi sapendo di poter trovare soluzione altrove”.
Un cervello pigro si comporta così.

Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com

venerdì 23 dicembre 2011

I 10 video più visti su youtube, nel 2011!


Nel 2011 YouTube ha accolto 3 Triliardi (che per dirlo in modo capibile sono 3000 miliardi) di visite. E’ stato sfondato il mostruoso numero di 3 miliardi di visitatori al giorno, una cifra impressionante. In questo marasma di link, click, “like” e “dislike”, Google (vale la pena ricordare che YouTube è stata acquisita da Google nel 2006) ha stilato la classifica dei 10 video più visti del 2011.
Numero 10 di questa classifica, c’è la gatta che abbraccia il suo cucciolo che dorme, un video di un minuto davvero dolce e simpatico!

Numero 9 di questa classifica uno spot pubblicitario della Volkswagen

Numero 8 di questa classifica, una cover bomba di Lady Gaga, cantata e arrangiata al piano da una bimba di 10 anni, che per forza di cose avrà un futuro della musica!!


Numero 7 di questa classifica, un vero videoclip Americanstyle, che in Italia ha avuto poca presa:

Numero 6 di questa classifica, un’altra performance musicale veramente di alto livello, una cover fatta talmente bene che sarei curioso di sfidare la cantante originale a far meglio!!

Numero 5: il cosiddetto video cazzata!

Numero 4 di questa classifica, un video che testimonia una normale discussione tra fratelli, la particolarità? hanno 10 mesi….







Numero 3 di questa classifica, un video musicale parodia sul pirata dei caraibi, con guest star Michael Bolton


Numero 2 di questa classifica, un video che fa spisciare dalle risate, e stupisce per la bravura del doppiaggio di questo cagnone con la barba bianca

Numero 1 di questa classifica, è l’emblema della potenza del web! La leader della classifica è una canzone tanto trash quanto innocente, quella di Rebecca Black, che oltre ai 13 Milioni di utenti raggiunti nel 2011, ha totalizzato anche oltre 300.000 “non mi piace”. Anche questa è la potenza del web!!



E tu.. quale video preferisci? Rispondi al sondaggio! https://www.facebook.com/questions/345102132182886/?qa_ref=qd

Fonte: basilic.it

Soffri di mal di testa? Fare sesso con gli amici potrebbe fartelo passare!

Ilary, una 22enne studentessa del Connecticut, deve aver creduto di non aver sentito bene. Sì perché quando è andata dal medico della sua Università lamentando frequenti e fastidiosi mal di testa si è vista rispondere “Fai più sesso!”” Ilary però non ha un fidanzato, e alla sua obiezione il professore le ha risposto “Allora trova qualche amico!“.

Vi sembra strana la risposta? All’Università del Connecticut è stato svolto uno studio comparativo, due gruppi di giovani pazienti di sesso femminile che soffrono spesso di emicranie sono state per diversi mesi sottoposte ad un esperimento. Al primo gruppo erano somministrati i più recenti farmaci contro il mal di testa, mentre al secondo gruppo era vietato prendere medicinali.

Il risultato? In presenza di un’attività sessuale frequente le ragazze che non prendevano alcuna cura sono risultate essere quelle che meglio hanno superato il problema delle emicranie. Sembra che fare l’amore infatti produca nel nostro organismo delle sostanze di origine ormonale che vanno a influire sui centri cerebrali, rallentando le cause del dolore.

E se non ho un fidanzato come faccio? Semplice, basta avere alcuni amici, si farà la loro gioia e si risolverà in fretta un problema tanto frequente quanto fastidioso.

Fonte: Basilic.it

mercoledì 21 dicembre 2011

Una baby sitter "felina"


OTTAWA - Il bambino piange e non riesce a tranquillizzarsi. Poi l'intervento del gatto, che con pazienza gli accarezza la fronte fino a farlo addormentare beato. Il video che ha come protagonisti il gatto Stewie e il piccolo Connar è stato postato su Youtube da Aaron, padre del piccolo, e in un paio di mesi è diventato un fenomeno sul web, tanto da totalizzare migliaia di visualizzazioni sulle varie piattaforme di video sharing. Sarà felice il 35enne canadese, visto che per accudire il suo bambino può contare sull'aiuto del gatto Stewie.

Compra iPhone su internet...MA gli arriva un mattone!!

Cuneo. Ha comprato un iPhone su internet ma al posto del telefono gli è arrivato un pacchetto con un mattone dentro. Protagonista della vicenda uno studente di 19 anni di Alba, in provincia di Cuneo. Doveva fare un regalo alla propria fidanzata per il Natale e non avendo abbastanza soldi a disposizione, si è messo alla ricerca sui siti di compravendita on line in internet di un i-phone a buon prezzo.

Lo aveva trovato a poco prezzo, intorno a 500 euro. Ha pagato con la Postepay. Ma, è il caso di dire, era un vero e proprio 'pacco': dentro infatti soltanto un mattone. La vittima del raggiro si è poi recato in caserma per denunciare l’accaduto ed i carabinieri si sono messi subito al lavoro.

I militari, seguendo le tracce informatiche e del conto corrente fornito dal venditore al truffato, sono riusciti in breve tempo ad identificarlo. Si tratta di un 23enne di Torino, disoccupato e con precedenti penali specifici, specializzato quindi in questo tipo di raggiri on line, che ora è stato denunciato alla procura della Repubblica di Alba e dovrà rispondere dei reati di truffa e frode telematica.

Nel caso di acquisti in rete i carabinieri consigliano sempre di diffidare da coloro che propongo acquisti praticando tassi di sconto molto alti o comunque fuori mercato, è proprio lì infatti che possono nascondersi le truffe più insidiose, in particolare nei periodi prefestivi come questo quando su internet si sviluppa una sorta di caccia all’acquisto del regalo a buon prezzo.


La sindrome di amarezza cronica

Non più solo «mobbing», ma «sindrome da amarezza cronica». Si tratta di un disturbo nuovo (in inglese: embitterment disorder) amplificato dalla diffusione di forme di lavoro precario e che si manifesta «quando un individuo rimugina in continuazione su ingiustizie (reali e/o percepite) subite sul posto di lavoro», tra cui «la mancanza di prospettive lavorative». A parlarne è Giovanni Fava, professore di Psicologia Clinica dell'Università di Bologna, esperto di psicosomatica, la scienza che si occupa di studiare il rapporto tra le variabili biologiche, psicologiche e sociali nelle patologie. «Tutte le malattie hanno una componente psicologica il cui peso relativo può variare da una malattia all'altra, da un individuo all'altro e anche da un episodio all'altro della stessa patologia nello stesso individuo», spiega Fava. Viene così sottolineato come, tra le maggiori cause odierne di stress, un ruolo importante sia giocato dalla tensione accumulata sul posto di lavoro: «Lo stress lavorativo, in particolare se associato a mobbing, appare un elemento sempre più importante perché costituisce un carico costante sull'individuo», spiega l'esperto.

Psicosomatica e stress lavorativo - Tra le principali fonti di stress un ruolo centrale è ricoperto dalle tensioni lavorative, afferma l'esperto, e il precariato crescente di questi ultimi anni certamente non aiuta. Un ambito sempre più studiato dagli esperti di psicosomatica: «Anche la mancanza di prospettive lavorative è una fonte di stress - continua Fava -. È stata infatti descritta la sindrome dell''amarezza cronica' (embitterment disorder), in cui un individuo rimugina in continuazione su ingiustizie (reali e/o percepite) subite sul posto di lavoro».

Coliti e gastriti: la somatizzazione - E quando le cose non vanno proprio per il verso giusto capita di incappare in coliti e gastriti che possono manifestarsi come risultato della «somatizzazione» di problemi di altra natura. Un disturbo che «può colpire chiunque», perché «non esiste una tipologia di persona maggiormente predisposta», afferma l'esperto, anche se l'ansia gioca un ruolo predisponente molto importante: «La somatizzazione è l'espressione fisica di un disagio psicologico. Il termine si riferisce in particolare ai disturbi funzionali, quelli in cui non si riesce a trovare una causa organica. I problemi fisici possono spostarsi da un organo all'altro, ma permangono se non si affronta la componente psicologica», spiega Fava. E la pancia, a volte, non basta per dare «sfogo» alla somatizzazione: «Problemi psicologici possono produrre anche cefalee da tensione. Ma queste sono solo una parte, anche se la più frequente, delle cefalee», puntualizza lo studioso.

Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/

Facebook si rinnova, dal 30 settembre novità clamorosa


Facebook si rinnova, dal 30 settembre novità clamorosa
Facebook cambia faccia e dal 30 settembre rinnova il suo comparto grafico ed espressivo, innovando radicalmente il layout dei nostri profili personali che assomiglieranno più o meno a dei veri e propri album di famiglia. Ogni profilo verrà definito da quella che Zuckerberg ha definito “Timeline” ovvero linea del tempo.

Ogni profilo avrà una foto a tutto schermo di noi (scelta dalla nostra gallery) che ci identificherà immediatamente e sotto la suddetta foto ci sarà la famosa linea del tempo ovvero una linea dove sarà impressa ogni emozione della nostra vita. Ogni evento verrà ricordato in ordine cronologico e di sicuro il tutto sarà di impatto notevole.

Inizialmente pare che sarà Facebook tramite il suo algoritmo a decidere cosa sarà pubblicato ma subito ci fa intendere che ogni profilo sarà, in questo caso, di dominio pubblico e per tanto possiamo anche dire tanti saluti alla nostra cara e bella privacy che in Italia è tanto osannata ma difficilmente rispettata.

Tutte queste novità servono a Facebook per affossare il tentativo appena nato di Google di contrastare lo strapotere nel campo dei social network con Google+ ma la lotta tra questi due colossi è appena iniziata e di sicuro sarà aspra e senza esclusione di colpi.

Qui di seguito il video ufficiale di Facebook che ci mostra la novità. (Foto: media NF / Video: @theofficialfacebook youtube)


Tratto da: Notizie Fresche, http://notiziefresche.info/facebook-si-rinnova-dal-30-settembre-novita-clamorosa_post-120571/

Mangiare il pesce? Non solo fa bene alla salute, ma riduce il rischio di ictus

Ciò è quanto emerge dalla ricerca, durata 30 anni, condotta dalla dottoressa Susanna Larsson e dal dottor Nicola Orsini dell’istituto Karolinska di Stoccolma (Svezia) in seguito all’analisi di un campione di quasi 400 mila persone di varie nazionalità e di età compresa tra i 30 e i 103 anni.

Mangiare pesce fa bene: questo è il risultato, certo non innovativo, della ricerca. Ma non solo! Dall’analisi dei dati in possesso è emerso che il consumo di pesce, per 3-4 volte a settimana,riduce notevolmente il rischio di ictus.
I dati raccolti infatti dimostrano che le probabilità di subire un attacco di ictus diminuiscono di oltre il 15% seguendo una corretta alimentazione, che dia il giusto spazio e valore al consumo del pesce, rispetto a chi consuma l’alimento saltuariamente.

Ciò però accade solo se il pesce non viene fritto. Pare infatti che la frittura elimini i preziosi benefici che è possibile trarre dal suo consumo. Dunque, i nostri “consulenti alimentari” del Karolinska ci consigliano, per conseguire un’ottima salute e un minor rischio di ictus, di mangiare pesce magro e poco condito. Il solito detto “una mela al giorno toglie il medico di torno” sembra ormai superato dall’avvento di questa nuova ricerca. Mangiare spesso pesce naturale e non fritto è il nuovo imperativo. Come sempre infatti il “naturale” è la miglior scelta!


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